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Società di Studi Valdesi

La "Societé d'Histoire Vaudoise" fu fondata a Torre Pellice nell'estate del 1882 da un gruppo di professori del locale Collegio valdese e di pastori in risposta alla sollecitudine del medico Edoardo Rostan.
 
Il programma morale copriva un arco di interessi estremamente ampi che andava dalle ricerche storiche, alle pubblicazioni di fonti dell'indagine etnografica agli studi linguistici riferiti sempre ovviamente all'ambiente valdese vuoi nella sua dimensione storica di fenomeno religioso vuoi nella sua dimensione più locale di comunità riformata in Piemonte.
A due anni dalla fondazione la Societé iniziava la pubblicazione di un "Bulletin" con notizie riguardanti la vita della Società, rassegna bibliografica e studi. ll primo intervento di carattere pubblico nell'ambito delle comunità valdese si ebbe nel 1889 in occasione delle manifestazioni per il duecentesimo anniversario del Glorioso Rimpatrio dei valdesi in Piemonte.
 
Con la pubblicazione di un Bollettino speciale, l'allestimento di un museo storico nella Casa valdese e l'organizzazione di manifestazioni pubbliche la Società si qualificava come custode e garante dell'identità culturale della comunità valdese stessa. Tale rimane anche nei decenni seguenti allargando a poco a poco la sua attività ed il suo ambito di lavoro con la creazione di una biblioteca specializata nella storiografia valdese, un archivio, il potenziamento della raccolta museale; sul "Bollettino" si affancarono alle pubblicazioni di fonti ampi resoconti dei dibattiti storiografici, ampie indagini sulla storia della Riforma in Piemonte o sulle drammatiche vicende del XVIII secolo valdese.
Accanto a questo filone di indagine di tipo erudito la Società sviluppò un vastissimo impegno nella divulgazione della storia valdese e dei problemi ad essa connessi, presso il pubblico non specialistico. Si ebbero così una serie di monografie, articoli sui giornali locali su vicende, personaggi, luoghi improntati sempre a rigore scientifico ma a semplicità di linguaggio.
Momento di nuovo impegno editoriale e organizzativo fu il 1939 con le celebrazioni del 250 anniversario del Rimpatrio. L'impegno maggiore si ebbe con l'organizzazione di una nuova sede del museo realizzato in un edificio apposito con un impianto di notevole originalità e assai suggestivo.
Con questa sua attività diversificata, a livello di studio e di comunicazione di immagine la Società che aveva italianizzato il suo appellativo originario per necessità burocratiche, ebbe una funzione di importanza primaria nel custodire e rafforzare l'identità della minoranza valdese.
Funzione che negli anni del dopoguerra fu oggetto di ripensamento e di revisione. La Società trovò la sua nuova strada con una iniziativa originale: I'incontro annuale, il Convegno sul problema dell'eresia e dei movimenti religiosi in Italia.
Giunto ormai alla sua 35a edizione il Convegno ha visto nelle sue giornate di fine estate studiosi italiani e stranieri dibattere i problemi connessi col fatto religioso e la dissidenza in Italia. All'attività congressuale si è affiancata anche una nuova iniziativa editoriale con la pubblicazione di una collana di studi storici in cui fece la sua comparsa, ad opera del prof. Teofilo Pons, un nuovo filone di studi con la edizione del Dizionario del dialetto della val Germanasca.
Non venne però ridotto l'impegno di divulgazione e di coinvolgimento degli ambienti locali con la sistemazione nel 1974 del museo a carattere etnografico, pubblicazioni commemorative, seminari di ricerca.
Al termine delle manifestazioni del 1989 la Società si trasferisce nei locali della "Fondazione Centro culturale valdese" nel cui programma di lavoro inseriva sia la biblioteca che il museo allargando così notevolmente la fruizione del suo patrimonio al pubblico interessato, pur proseguendo nelle linee istituzionali di ricerca storiografica e di proposta culturale.


Società Studi Valdesi
via Charles Beckwith, 3, 10066 Torre Pellice (To), Tel. (0121) 932179

Orari Archivio: pomeriggio su appuntamento

Orario Biblioteca: dal lunedi al venerdì .9/12 - 15/17

Servizio a cura della Direzione Cultura,Turismo e Sport
e-mail: direzioneB18@regione.piemonte.it

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