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Progetto regionale di caratterizzazione della toma piemontese
Attività
Per definire il campione di analisi, si sono individuate diverse macroaree
territoriali che coprissero l'intero territorio regionale di produzione
della Toma piemontese. All'interno di ogni macroarea si è definito
un numero di aziende e caseifici rappresentativo dell'area stessa.
Su tutte le aziende del campione è stata effettuata un'indagine
consistente in:
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compilazione, nel caso delle aziende conferenti e delle trasformatrici,
di una scheda zootecnica per la rilevazione delle caratteristiche
principali degli allevamenti (dimensioni, strutture , razze, ecc.);
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compilazione, nel caso delle aziende trasformatrici dirette e dei
caseifici, di una scheda tecnologica, per la rilevazione
delle caratteristiche strutturali aziendali (locali, attrezzature,
ecc.) e delle diverse fasi di tecnologia casearia realmente impiegate
per la lavorazione della Toma.
Allo scopo di supportare con dati analitici le indicazioni
emerse dalle schede, sono stati sottoposti ad analisi chimiche e microbiologiche
campioni di latte di stalla (prelevato dopo la mungitura), latte di caldaia
(prelevato dalla caldaia prima di avviare la lavorazione casearia) e di
formaggio provenienti dalle aziende studiate.
Infine, si è lavorato per la messa a punto della metodologia di
analisi sensoriale della Toma piemontese sia tramite la formazione continua
del gruppo di assaggiatori sia con la definizione dei primi profili sensoriali
di riferimento per le Tome prodotte con le diverse tipologie tecnologiche
individuate.
Complessivamente nei 2 anni di studio è stato esaminato un campione
di 40 aziende conferenti, 50 aziende produttrici dirette, 28 caseifici
di cui 12 in maniera completa e 16 limitatamente alla scheda tecnologica.
Il campione è risultato distribuito
su tutta l'area di produzione della Toma piemontese a denominazione d'origine
e risulta rappresentativo sia delle peculiarità territoriali che
della complessa realtà produttiva.
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